Cosa si intende per questione socratica?


La questione socratica

Con il termine "questione socratica" si designa il problema di determinare il contenuto del pensiero di Socrate, che sceglie di non scrivere nulla, ritenendo la filosofia una ricerca incessante, legata al dialogo con diversi interlocutori, e non un’esposizione sistematica di una dottrina o di una teoria. Qual è considerata la fonte più attendibile su Socrate? 3) La testimonianza di Aristotele è stata a lungo ritenuta la più attendibile perché Socrate non viene caricato di significati simbolici : Aristotele ce ne parla in modo oggettivo . Tuttavia la testimonianza aristotelica ha dei limiti : in primis , è la meno " artistica " delle 4 ed è l’unica di un non-contemporaneo.

Il pensiero dei sofisti

Qual è il pensiero dei sofisti? L’approccio dei sofisti era quindi orientato all’individualismo e al relativismo, alla critica dei valori tradizionali, al razionalismo. I contemporanei avvertirono in queste posizioni il rischio di derive ateistiche e di corruzione dei costumi.

La maieutica del fai da te

Socrate non aveva di certo potere divini, né faceva rinsavire le persone. Bensì, il filosofo applicava ai discorsi un metodo particolare. Questo metodo è la maieutica, simile a quello delle levatrice che aiutavano le donne nel parto. La stessa madre di Socrate era un’ostetrica. Cosa significa la maieutica del fai da te? Significa impara a tirare fuori il meglio di te, da te stesso. Che non è esattamente lo stesso invito che ti arriva dalla frase “fai del tuo meglio, o il meglio che puoi”. E’ essere sempre la miglior versione di te stesso e continuare nella performance per tutta la vita.

Il metodo di Socrate

Come si chiama il metodo di Socrate? Socrate nel V a.C. insegna il senso della morte e quindi a non temerla: chi vive una vita santa e filosofica non può temere alcun male: «Io sono pieno di fede che per i morti qualche cosa ci sia, e, come anche si dice da tempo, assai migliore per i buoni che per i cattivi», afferma il pensatore, come si legge nel Perché per Protagora l’uomo e misura di tutte le cose anche di quelle che non sono? Per Protagora la verità non è qualcosa di oggettivo, bensì una ‘misura’, un rapporto non uguale per tutti, che può cambiare. ed è misura delle cose intese come oggetti percepiti, realtà generali e valori. c’è bisogno di un criterio di verità uguale per tutti.

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