Come calcolare le tasse in regime forfettario?


Calcolare l’imposta

Per calcolare l’imposta ti basterà sottrarre le somme pagate come contributi previdenziali e moltiplicare l’importo così ottenuto per 15% (o 5% se la tua è una nuova attività). Sottrai dal reddito imponibile i contributi versati (ipotizziamo 7.500 euro): 23.400 – 7.500 = 15.900.

Conviene aprire una partita Iva?

Aprire la partita Iva (quando non si è obbligati a farlo) conviene se i guadagni derivanti dall’attività intrapresa giustificano i costi da sostenere per avviare l’attività e mantenerla rispettando gli adempimenti previsti dalla legge.

Calcolo del reddito netto di un lavoratore autonomo

Il reddito netto percepito dal lavoratore autonomo deriva dalla somma dei compensi lordi ricevuti dai clienti/committenti, al netto delle spese di lavoro meno la somma degli oneri sostenuti per pagare le tasse e i contributi previdenziali.

Scadenze e modalità di pagamento delle tasse con partita Iva

  • In un’unica soluzione entro il 30 novembre 2021, se l’importo dovuto è inferiore a 257,52 euro (103 euro per l’IRES).
  • In due rate se d’importo superiore a 257,52 euro, la prima a giugno (salvo proroga) e la seconda a novembre.

Contributi INPS nel regime forfettario

I titolari di partita Iva in regime forfettario iscritti alla Gestione separata Inps per professionisti senza obbligo di iscrizione ad un albo calcolano i contributi con aliquota del 25,72% sul reddito dichiarato.

Aliquote fiscali per una ditta individuale

  • Fino a 15.000 Euro: 23%
  • Da 15.001 Euro a 28.000 Euro: 27%
  • Da 28.001 Euro a 55.000 Euro: 38%
  • Da 55.000 Euro a 75.000 Euro: 41%

Calcolo dell’imposta sul reddito

Per i redditi inferiori a 15.000 euro, l’aliquota sarà pari al 23%. Per la fascia superiore, fino ai 28.000 euro l’imposta salirà al 27%. Chi guadagna da 28.000 a 55.000 euro dovrà pagare il 38% d’imposta. Chi arriva a 75.000 euro pagherà al Fisco il 41% dei guadagni.

Lascia un commento